> Travel Security Training


  21 May 2016 - Roma
Corso base - Target turistico

> Travel Security Training


  30 May 2016 - Milano
Corso base - Target turistico


Casa sicura


I furti in abitazione sono più che raddoppiati negli ultimi dieci anni (+127%)
Svaligiata una casa ogni due minuti. Fenomeno in forte crescita a Milano (+229% tra il 2004 e il 2013), Firenze (+177%), Roma (+120%) e Bologna (+104%)

Più Informazioni

 
I furti in abitazione sono più che raddoppiati negli ultimi dieci anni (+127%)



(Antonella Grazia)



I furti in abitazione sono più che raddoppiati negli ultimi dieci anni (+127%)
Svaligiata una casa ogni due minuti. Asti, Pavia e Torino le province più colpite. Fenomeno in forte crescita a Milano (+229% tra il 2004 e il 2013), Firenze (+177%), Roma (+120%) e Bologna (+104%)


Image and video hosting by TinyPic




Nella sicurezza della propria abitazione sono fondamentali gli aspetti di prevenzione e di adozione di comportamenti corretti.

le statistiche ISTAT evidenziano come nel 34% dei casi i ladri siano entrati in abitazioni le cui porte o finestre facilmente accessibili erano aperte; nel 7% dei casi i ladri erano ospiti o domestici; nel 2% dei casi sono stati fatti entrare in casa dai proprietari; in un caso su cento hanno approfittato della chiave lasciata all'esterno della porta.

Se è vero che i furti in abitazione sono in netta crescita, è anche vero che molto può dipendere dalla nostra attenzione. La paura di una intrusione spesso non porta a mettere in atto le giuste contromisure. Quanti sistemi di allarme non vengono regolarmente attivati?


Diversi sono gli scenari dell'intrusione in una abitazione:

FURTO CASUALE: il ladro non ha un obiettivo preciso, sceglie una casa in base alla facilità di accesso e arraffa quello che capita. Si tratta spesso di stranieri irregolari o di tossicodipendenti, a volte particolarmente pericolosi proprio per la loro mancanza di ... professionalità e di freddezza.

FURTO MIRATO: il ladro ha un obiettivo preciso e ha scelto una casa sulla base di informazioni relative a denaro o oggetti di valore contenuti in essa. Si tratta in questo caso di "professionisti", bande organizzate comunque ben determinata entrare nell'abitazione.

INTRUSIONE A SCOPO DI SEQUESTRO: i criminali possono avere l'intenzione di sequestrare i componenti della famiglia per ottenere accesso a valori o informazioni contenuti altrove (banca, azienda, ecc.)


La protezione della abitazione: i comportamenti corretti


E' essenziale la riservatezza riguardo agli oggetti di valore contenuti nella casa. Molti rischi possono essere ridotti evitando chiacchiere inopportune con persone estranee e soprattutto la pubblicazione sui social di foto e video che possano riportare dettagli interessanti sull'interno della casa (struttura, accessi, scale ecc.) e sui suoi contenuti.

Diciamo subito che le informazioni postate su Facebook o Twitter sono un vero regno di Cuccagna per predatori che vogliano conoscere le abitudini delle persone relativamente alla loro presenza o meno in casa: routine quotidiane, vacanze, eccetera.
Grande attenzione va posta non solo alle informazioni che si pubblicano consapevolmente, ma anche alla geolocalizzazione delle persone!
I figli vanno educati alla sicurezza e sensibilizzati sulla necessità di non divulgare a loro volta informazioni tramite social e chat.

Nessun estraneo deve essere informato dell'esistenza e della tipologia del sistema di allarme installato.
Nessuno deve neppure essere a conoscenza dell'esistenza e della collocazione della cassaforte (dove andranno conservati non solo denaro e oggetti di valore, ma anche documenti personali non di uso quotidiano - es. passaporto - atti di proprietà ecc.)
E' opportuno comunque che i valori non siano conservati in casa, considerando invece l'affitto di cassette di sicurezza presso una banca (Unicredit: costo euro 4,30/litro/anno - contenuto assicurato fino a 26.000 euro; Intesa San Paolo: costo euro 4/litro/anno - contenuto assicurato fino a 10.000 euro).
Per quanto riguarda gioielli ed opere d'arte, essi vanno catalogati e fotografati: in questo modo, nel malaugurato caso di un furto, più facilmente possono essere rintracciati dalla Polizia. (http://questure.poliziadistato.it/bacheca/)

Il cancello automatico e il portone condominiale devono essere regolarmente tenuti chiusi: non dovrebbero essere aperti se non previo controllo da citofono o da telecamera.
Cancelli di garage, di porte di accesso agli scantinati e ai locali di servizio (ascensore, centrale termica, pannelli dei contatori) devono essere chiusi a chiave.
Citofoni e cassette per la posta devono contenere solo il cognome dell'inquilino e non consentire di individuare il numero delle persone che abitano in una casa e il fatto che si tratti di uomini o donne. E' anche possibile, previa comunicazione al postino, indicare solamente il numero di interno.

Le serrature vanno chiuse sia dall'esterno che dall'interno: basta una tessera di plastica o una piccola lastra radiografica per aprire rapidamente uno scrocco semplice.
Le chiavi (anche quelle di scantinati e garage) non devono essere attaccate a etichette con nomi e indirizzi

In caso di assenza prolungata da casa è opportuno incaricare qualcuno di vuotare regolarmente la cassetta delle lettere; la segreteria telefonica non deve riportare informazioni quali "siamo assenti": preferire invece la formula "in questo momento non possiamo rispondere", sempre al plurale. Ripetute chiamate mute possono indicare il tentativo di monitorare le presenze in casa: meglio quindi attivare un trasferimento di chiamata sul proprio cellulare.

Nel caso in cui vi accorgete che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il 112, il 113 o il 117. Comunque, se appena entrati vi rendete conto che la vostra casa è stata violata, non toccate nulla, per non inquinare le prove, e telefonate subito al Pronto Intervento

Un ruolo fondamentale assume la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d'occhio le vostre abitazioni. Anche in Italia si stanno diffondendo iniziative di "Controllo attivo del vicinato" (link)


Image and video hosting by TinyPic


Sistemi di difesa passiva dell'abitazione


In Italia la legge consente solamente la difesa passiva della residenza: non è consentito difendere la propria casa con armi (ne parleremo in apposita sede).

È importante rendere sicura innanzitutto la porta.
La serratura a doppia mappa, specie se di concezione precedente a dieci anni fa, non offre garanzie di sicurezza sufficienti, essendo facilmente aggirabile dalla cosiddetta chiave bulgara, un grimaldello in gradi di aprire (e richiudere) la porta in pochi minuti. Va sostituita da una serratura a cilindo europeo (con chiave punzonata).
Da tentativi di perforazione della serratura ci si può proteggere con un defender, cioè una capsula protettiva più dura e resistente che va applicata all'esterno della serratura.
Sul mercato si trovano porte ad apertura magnetica o elettronica o a radiofrequenza, ovvero senza contatto (per altri particolari, rivolgersi a un serraturiere, non a un normale ferramenta).
Se si opta per una porta blindata, la normativa europea le ha catalogate in sei classi sulla base della resistenza (crescente) agli attacchi dei ladri. I quali ci mettono comunque da tre a venti minuti per sfondarle a seconda degli strumenti utilizzabili.
Il montaggio deve essere assolutamente fatto a regola d'arte e su un muro solido, possibilmente rinforzato).

La porta di regola è dotata di spioncino: meglio se quest'ultimo è elettronico, in grado non solo di vedere chi suona alla porta, ma anche di registrarne il video, anche in assenza del proprietario.

Le finestre dei piani bassi, ma in generale di tutti i livelli accessibili anche da tetti, grondaie, ecc. dovrebbero essere protetti da inferriate con maglie non più larghe di 12 centimetri o da vetri antisfondamento.
Le telecamere al circuito chiuso hanno ormai un costo estremamente accessibile e sono utili. Lo stesso si può dire di impianti anti intrusione, rilevamento volumetrico di presenza per gli ambienti interni, antifurto a generazione di nebbia. ogni sistema può essere monitorato a distanza tramite smartphone e collegato ai numeri di emergenza di Polizia e Carabinieri o di istituti di vigilanza privata.

E' importante evidenziare la presenza di un sistema di allarme e di video sorveglianza, ma nessuno deve conoscere il tipo di protezioni installate e anche a loro visibilità dovrebbe essere solamente parziale.

Ingressi e luoghi bui vanno adeguatamente illuminati, proteggendo punti luce e interruttori in modo che non possano essere disattivati.
Nei casi di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce o la radio in modo da mostrare all'esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l'accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti.
Tende e persiane devono evitare a malintenzionati di studiare gli interni e i comportamenti degli abitanti.

NUMERO UNICO DI EMERGENZA: 112


Il NUE può essere contattato da cellulare senza sbloccare il telefono, senza inserire il codice PIN, senza avere una SIM card inserita e quindi anche senza credito disponibile.


Quelli che seguono sono due pubblicazioni della Polizia Svizzera e fanno parte della campagna di sicurezza per i cittadini svizzeri.






Queste informazioni sono da considerarsi come una base indispensabile per la sicurezza della propria abitazione e la serenità della nostra vita in casa, sia che si tratti di condomini che di abitazioni indipendenti. Fanno anche parte di percorsi formativi base di personal security..

La sicurezza di chi risiede in una abitazione o in una villa isolata ha sicuramente bisogno dell'approfondimento di quanto sopra descritto e di molti altri aspetti: in questi casi ad esempio la sicurezza interna alla casa comincia da fuori, addirittura da abitudini e spostamenti. Per questi aspetti si consiglia una consulenza personalizzata






[INFORM-a]



24 Feb 2017 -- Written by SA Staff     





Strategy Awareness Italia S.r.l.s. Via Pietralata 81 – 40122 Bologna – Italy Codice fiscale e Partita IVA 03554901201 Registro Imprese Bologna ……….